Galiotto Ferreolo da Salisano. Storia di un omicidio e di un processo nella Sabina del Cinquecento

Il Comune di Salisano nel 2003 ha pubblicato il volume dal titolo: “Salisano, nascita e sviluppo di un castello sabino” basato su documenti d’archivio e ricerche archeologiche. Studiando gli antichi documenti storici presenti nell’Archivio Storico Comunale è stato possibile comprendere le vicende dell’antico castello di Salisano. Il lettore ha potuto conoscere quelli che erano gli antichi usi e costumi degli abitanti salisanesi, nonché le attività agricole ed artigianali che venivano svolte all’interno del castello sabino. La cronistoria del castrum è stata esposta nelle sue linee essenziali: ogni argomento è infatti accompagnato dai relativi documenti, spesso con la grafia e gli errori originali presenti nel testo. Sono stati consultati i libri in cui venivano registrate le delibere consiliari, i bollettari relativi alle entrate e alle uscite della comunità, gli statuti, e numerose pergamene.

Nell’archivio storico comunale sono infatti presenti testi e documenti del XV° e XVII° secolo (spesso scritti in latino) di indubbio valore storico, la maggior parte dei quali già restaurati dall’Amministrazione comunale. A seguito di accurate ricerche archivistiche, studi sulle procedure nei processi penali dell’epoca e consultazioni non solo presso l’Archivio Storico Comunale, ma soprattutto nell’Archivio di Stato di Roma e nell’Archivio Capitolino, il Comune di Salisano ha pronto per essere dato alle stampe un secondo volume dal titolo “Galiotto Ferreolo da Salisano. Storia di un omicidio e di un processo nella Sabina del Cinquecento”. Grazie infatti al contributo di euro 3.000 concesso dalla Provincia di Rieti a seguito della domanda inviata all’Assessorato alla Cultura del 4 marzo 2010, il Comune ha quindi avuto l’opportunità di riprendere e completare il progetto editoriale concernete la storia di Salisano avviato nel 2003 con la pubblicazione del precedente volume storico. Il libro riporta l’agguato e l’assassinio dell’antico signore di Salisano Galiotto Ferreolo, nonché le indagini, la cattura, la detenzione e i processi subiti dai mandanti e dagli esecutori, in una sorta di suggestiva cronaca criminale e politica avvenuta intorno alla metà del Cinquecento. Il tutto minuziosa e seria ricostruzione da parte dell’autore, basata sugli atti processuali della Camera Apostolica, del Governatore di Roma e sui verbali degli interrogatori nelle carceri di Tor di Nona e dei Savelli con una copiosa documentazione del tutto inedita.

Nel libro si intrecciano le vicende di molti castelli della sabina, con documenti d’archivio molto importanti in particolare quelli concernenti Rocca Baldesca i cui abitanti erano di continuo vessati dall’abate di Farfa e dallo stesso Ferreolo. Si tratta di un attento lavoro di analisi e studio riguardante la giustizia rinascimentale a Roma e nel territorio sabino, che ha permesso di approfondire anche il ruolo politico, non solo del Papa, dell’Abate di Farfa e dei suoi vassalli, tra cui il Ferreolo, ma anche dello stesso Tribunale del Governatore di Roma. Quest’ultimo istituto nel 1436, esercitava potestà giudiziale su tutta la popolazione di Roma e relativo distretto, compresa la sabina, legittimando su mandato della Sacra Consulta processi anche oltre le quaranta miglia della sua area di giurisdizione. Grazie al diritto di prevenzione infatti il Governatore aveva la soprintendenza in criminalibus su tutti i tribunali della città, poteva cioè giudicare quanto già istruito dagli altri tribunali ed essendo vicecamerlengo della Reverenda Camera Apostolica, possedeva l’oraculum vivae vocis, agiva cioè in nome del papa senza alcun provvedimento scritto. Questo nuovo volume è rivolto a tutti, e non un testo o un articolo scientifico fruibile ai soli addetti ai lavori, come purtroppo spesso accade, ma un libro dedicato a Salisano ed ai Salisanesi, basato non su ipotesi e congetture, ma documento storico e veritiero, nonché spaccato reale della vita sociale e politica di Salisano, di Roma e della Sabina rinascimentale. Con questo libro l’Amministrazione comunale ha voluto quindi integrare e riprendere il percorso storiografico del precedente volume al fine di arricchire la conoscenza storica e culturale del nostro paese, contribuendo alla valorizzazione e conservazione del territorio comunale.

Cristiano Ranieri